lunedì 17 agosto 2009

La Torre Normanna Motta Sant Anastasia

La Torre Normanna Motta SantAnastasia | SiciliaSud
Il Dongione di Motta Sant'Anastasia sorge su un panoramicissimo e strategico promontorio, alto circa 65 m, costituito da roccia basaltica (il "neck").

Non è certa la data della sua costruzione. Secondo alcuni storici è stato riedificato su una precedente costruzione araba, nel 1070 dal Gran Conte Ruggero d'Altavilla, secondo altri è stato costruito nel 1074, non si ha nessun documento che possa confermare con certezza queste date.

Nello stesso posto, nei secoli precedenti, erano state realizzate altre strutture, come testimoniano alcuni resti. Alcune fonti sostengono che anche i cartaginesi abbiano costruito loro roccaforti.

Il castello è stato costruito dai Normanni con funzione sia difensiva che di avvistamento, da esso, infatti, è possibile scorgere buona parte della piana di Catania e del versante meridionale dell'Etna.

Nei secoli il castello ha diversi "proprietari", alcuni legittimi altri, forse, illegittimi, ed è oggetto di aspre contese. Esso è il simbolo di Motta Sant'Anastasia. La sua storia coincide, quasi sistematicamente, con quella del paese, così come si intrecciano realtà e leggenda sui principali avvenimenti accaduti nel castello, e in particolare sulla vita travagliata della Regina Bianca di Navarra.

Dopo i Normanni il possesso del "Castello" passa ai vescovi catanesi (anche se il documento che ha stabilito il passaggio può essere considerato falso o manipolato) ai quali, con alterne vicende, rimane fino a quando gli Aragonesi non affidano i possedimenti dei vescovi a loro sudditi fedeli. Così nel 1300 Sant'Anastasia è di Blasco II d'Alagona. A metà del secolo, passa al Conte Rosso Rubeo e successivamente al figlio Enrico Rosso ("secondo alcuni storici questo possesso non è legittimo, non essendoci stata una formale investitura e quindi non essendo chiaro a quale titolo sia passata a Rosso Rubeo e da questi a suo figlio"). Federico IV d'Aragona toglie il "Castello" e le terre circostanti a Enrico Rosso, perché questi si è ribellato al sovrano. Il Castello passa al Demanio Regio, anche se gli Alagona ne sostengono il possesso, convinti che gli era stato usurpato dai Rosso. Ma le richieste degli Alagona non trovano concorde la Corona. Nel 1392, e solo per sei anni, viene concessa a Simone Moncada una piccola parte del territorio di Motta e l'uso privato del Castello, ma egli, in effetti, usa tutto il territorio demaniale.

Nel 1408 Sancio Ruiz de Lihori ottiene il Castello e il territorio di Motta in vitalizio, ed, infatti, ne tiene il possesso fino alla sua morte (1420 circa). In questo periodo Motta Sant'Anastasia viene elevata a Baronia. Nella seconda decade del 1400 si colloca la storia-leggenda della Regina Bianca e del Conte di Modica Bernardo Cabrera, con Sancio Ruiz de Lihori importante coprotagonista.

Alla morte di Sancio Ruiz de Lihori, Motta e il castello passano a Consalvo Monroj, che nel 1421 con un Privilegio gli viene data in feudo, successivamente a Ludovico Perollo, che aveva sposato la figlia di Consalvo Monroj, e dopo a suo figlio Raimondo, che la da in subconcessione, poi la riprende ed infine la vende. Motta è comprata, poi, da Aloisio Sanchez, che nel 1516, con una formale investitura, ne ha il legale possesso. Nel 1526 Motta Sant'Anastasia, e quindi il castello, passa ad Antonio Moncada. La famiglia Moncada possiede il Castello fino al 1900, da quando diviene proprietà comunale.

La fortificazione era più consistente rispetto al solo "torrione" che oggi sopravvive, tanto che Federico II la definì "castrum" e non "turris".

Fino alla metà di questo secolo era possibile rintracciare altre strutture che completavano il sistema difensivo dentro le mura.

La cinta muraria è caratterizzata dalla successione di opere risalenti a differenti epoche. La fortificazione bizantina (VI secolo), strutture merlate arabe (fine del IX) ed, infine, le mura normanne (seconda metà dell' XI secolo).

A cura degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Gabriele D'Annunzio"
http://www.comune.mottasantanastasia.ct.it/


giovedì 30 luglio 2009

Sesarò Sponsor del 3° Torneo di Volley su Spiaggia Donnalucata (RG)

1-13-Ag.09 - Sponsor del 3° Torneo di Volley su Spiaggia | SiciliaSud

La nostra Azienda sponsorizza un Torneo di Volley su Sabbia che si svolgerà a Donnalucata (RG). L'evento è organizzato dai giovani della ridente frazione di Scicli. La bella cittadina di Donnalucata si affaccia sul ridente Mare Mediterraneo dove diventa essa stessa luogo ed occasione per attrarre a se numerosi turisti.



lunedì 27 luglio 2009

Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte Gulfi | SiciliaSud
Chiaramonte Gulfi si trova a 15 km da Ragusa, su una collina a nord rispetto al capoluogo. Il paese si trova ad una quota di 668 m s.l.m. mentre l'altitudine massima del territirio comunale si raggiunge sul monte Arcibessi a 906 m s.l.m. La città è anche chiamata il Balcone di Sicilia per la posizione panoramica, con vista che va da Gela (Sud-est) all'Etna (Nord), e la valle dell'Ippari e i suoi paesi (Comiso, VIttoria, Acate) e le dorsali degli Erei fino a Caltagirone, oltre al mare e ai monti Iblei. Il territorio del comune di Chiaramonte Gulfi è il 5^ per estensione (126 km²) in provincia di Ragusa ed comprende un'area che va dai monti Iblei fino alla piana di Vittoria. I corsi d'acqua del comune sono tutti a carattere torrentizio eccetto il fiume Dirillo che segna il confine con la provincia di Catania.
Feste religiose

Tradizionale processione e novenario della Madonna di Gulfi: la domenica dopo Pasqua (domenica in albis) il simulacro viene condotto a spalle, in città nella Chiesa Madre, dove ha luogo un sollenne novenario patrocinato dalle antiche maestranze ed arti. Dopo nove giorni, Mercoledì, processione e discesa del simulacro nel Santuario di Gulfi.

Processione con novenario e festa della Madonna delle Grazie: Dal Giovedì del Corpus Domini, alla 2^ domenica successiva.
Dalla chiesetta delle Grazie, posta sulle pendici dell' Arcibessi fra il verde della pineta, la statua viene condotta a spalle in città, e nella Chiesa Madre ha luogo il novenario.

Festa di S.Giovanni Battista: 24 Giugno.
Processione sul far della sera. Conclude la festa un tradizionale spettacolo pirotecnico.

Festa del SS. Salvatore: prima domenica di Agosto.
Con manifestazioni e spettacoli collaterali.

Festa di S.Vito: patrono della città, ultima domenica di Agosto.
Da qualche anno è stato ripristinato l' Antico Palio, che ha luogo nello spiazzo antistante la Chiesa.

I sapori ed i piatti più rinomati della gastronomia chiaramontana si possono apprezzare nelle varie sagre che, nel corso dell' anno, si svolgono nel territorio con una affluenza di visitatori ogni anno sempre più numerosa.

Sagra dell' olio: Piazza Duomo, fine novembre - inizio dicembre.
Celebra e promuove il rinomato olio DOP chiaramontano. Con varie manifestazioni collaterali, convegni, incontri, visita ai frantoi per la degustazione del prodotto.

Sagra della salsiccia: all' interno del Carnevale, il lunedì grasso, in Piazza Duomo.
Panino con salsiccia, vino e poi, fino a notte inoltrata, gran ballo in piazza.

Sagra della focaccia: Piano dell' acqua, 13 agosto.
Feste campestri con balli, giochi e gustose focacce, come di facevano una volta, innaffiati dal buon vino rosso della zona.

Sagra del gallo ai sapori chiaramontani: Contrada Muti, 17 agosto.
I buoni sapori di un tempo, tra giochi, musica, esposizione e vendita di prodotti tipici. A cura dell' associazione Muti.

Sagra dell' uva: Roccazzo, prima metà di Settembre.
Si svolge nella piazza Arciprete S.Curatolo.
L’olio extravergine di oliva DOP

UliviChiaramonte Gulfi è divenuta, da alcuni anni, famosa in tutto il mondo per la qualità dell’olio che vi si produce.
L’olio extravergine di oliva DOP “Monti Iblei”, e in particolare quella sottozona “Gulfi” che è propria del territorio di Chiaramonte, ha ricevuto negli ultimi anni i riconoscimenti nazionali ed internazionali più prestigiosi.

Le caratteristiche pedoclimatiche del territorio caratterizzano le varietà coltivate che il tempo e la perizia dell’uomo hanno reso così eccezionali.
Da settembre a gennaio si fa la raccolta delle olive ancora, per lo più, a mano, quindi il passaggio dell’estrazione dell’olio nei “trappiti” (frantoi), per arrivare, infine nelle tavole.
Chi vuole consumare questo prodotto di qualità non ha che da affidarsi con serenità ai nostri produttori ed imbottigliatori.

Queste aziende sono state capaci in meno di un decennio di salire sul trono della produzione di olio di qualità, come dimostrano i premi che, ora questa azienda ora l’altra, hanno ricevuto nei saloni più prestigiosi: al SOL di Verona, alla “Sirena d’oro” di Sorrento, ma anche nei saloni internazionali, fino a fornire l’olio per la cena di gala per la consegna degli “OSCAR” a Hollywood.

Dall’anno scorso a Chiaramonte si svolge, all’inizio di dicembre, la rassegna olivicola “Olio e nons’Olio”, un viaggio nei profumi e nei sapori dell’olio e fra le sue mille elaborazioni, dal sapone al gelato.
Qualcuno si è spinto a dire che, poiché l’olio italiano è riconosciuto come il miglior olio al mondo, e visto che, anno dopo anno, l’olio di Chiaramonte si conferma come il miglior olio italiano …
In fondo a questa pagina potete trovare i riferimenti di tutte le aziende del DOP “Monti Iblei” della sottozona Gulfi


mercoledì 22 luglio 2009

selinunte jazz festivale

Selinunte Jazz Festival - Home Medusa Jazz Selinunte
Lunedì 3 agosto – 21:30 – 5€

- Stefano D’Anna Quartet
- Pure Songs
Seguirà Jam Sessione presso il Bar Pinguino

Martedì 4 agosto – 21:30 – 5€
- Massimo Moriconi Trio
- The Crickets
Seguirà Jam Sessione presso il Bar Pinguino

Domenica 9 agosto – 20:30 – 10€
- APOGEO (con Giovanni Tommaso)
- Jasmine Tommaso & Vito Favara
Seguirà Jam Sessione presso l'Hotel Eracle











lunedì 20 luglio 2009

Tour Concerti Orchestra Sinfonica Iblea

Concerto Orchestra Sinfonica Iblea | SiciliaSud

L'Orchestra Sinfonica Iblea ha il piacere di segnalarvi il prossimo concerto che si terrà in data:



Venerdì 21 agosto 2009 a Casuzze (S. Croce Camerina) presso il Cine Teatro Giardino d'Estate alle ore 21.00.



Dirige il M° Lucia Bonfiglio



Vi preghiamo di invitare al concerto tutti i vostri amici e conoscenti appassionati di musica inoltrando loro questa mail.



Come al solito il programma sarà molto eterogeneo (dalle sinfonie alle colonne sonore ed alla musica contemporanea), ciò per andare incontro ai gusti ed alle sensibilità musicali di tutti. Nelle prossime newsletter daremo maggiori informazioni sul programma.



Il concerto potrà svolgersi grazie al contributo della Provincia Regionale di Ragusa.







Eventuali musicisti del territorio ragusano interessati a fare parte dell'organico sono pregati di contattarci tempestivamente.





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L‘orchestra Sinfonica Iblea (OSI) nasce col sostegno della Provincia Regionale di Ragusa nel 2004, essa è la prima ed unica orchestra della Sicilia sud-orientale composta in gran parte da musicisti della
provincia di Ragusa.
L'OSI in questi anni si è esibita in quasi tutte le città della Provincia di Ragusa riscuotendo sempre un significativo successo tra cui ricordiamo i concerti di Capodanno svolti il 1 gennaio 2009 al Teatro Colonna di Vittoria (nel pomeriggio) ed al Teatro Tenda di Ragusa (la sera).











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giovedì 25 giugno 2009

Ufistinu a Palermo festa di Santa Rosalia

SANTA ROSALIA Ufistinu a Palermo | SiciliaSud
Rosalia nacque a Palermo nel XII secolo dalla famiglia Sinibaldi, nobili della corte reale normanna e feudatari nella Madonie dei monti della Quisquinia e delle Rose. La tradizione orale racconta che Rosalia visse a Palermo alla corte della regina Margherita, moglie di Guglielmo I di Sicilia. Fin dalla sua giovinezza decide di consacrarsi a Gesù Crocifisso scegliendo la penitenza eremitica e si ritirò seguendo l'esempio degli antichi anacoreti sul monte Pellegrino, avuto in dono dalla regina. Nell’ottobre del 1623 Palermo è infestata dalla peste; una donna moribonda, dopo aver ricevuto i sacramenti, durante la notte, sogna una giovane fanciulla che la ivita a recarsi in pellegrinaggio alla grotta ove morì la santa. La mattina successiva la donna si sveglia completamente guarita. Il 26 maggio del 1624 si reca insieme ad altre alla grotta. Dopo aver pregato nella chiesetta dei frati, la donna si assopisce e ritorna la visione della fanciulla che le indica il punto dove Rosalia fu sepolta. Il 15 luglio 1624 quando vengono riportati alla luce i resti vergine eremita e vengono consegnati al cardinale Doria, Arcivescovo di Palermo, il quale nomina una commissione per esaminare i resti. Lo stesso anno durante i lavori di costruzione del convento domenicano di santo Stefano di Quisquina, sempre sul monte Pellegrino, fu scoperta in un'iscrizione latina riportante il testo: "Io Rosalia Sinibaldi, figlia delle rose del Signore, per amore del mio signore Gesù Cristo ho deciso di abitare in questo antro di Quisquina". Nel frattempo la peste dilagava per Palermo e dintorni. E' il 16 febbraio del 1625 quando la santa appare in visione ad un cacciatore, un certo Bonelli, e lo invita ad andare dalle autorità ecclesiastiche e riferire che la peste sarebbe cessata solamente portando le sue reliquie in processione attraverso la città. Il cardinale Doria, sollecitato dalla popolazione, autorizzò la processione al termine della quale la città si ritrova miracolosamente liberata dalla peste, grazie all’intercessione della "santuzza", come i palermitani chiamano affettuosamente santa Rosalia. Nel frattempo, conclusi gli atti del processo di ritrovamento e attestata l’autenticità dei resti e delle numerose grazie ricevute per sua intercessione, il cardinale Doria invia gli atti a papa Urbano VIII, il quale, dopo il regolare processo, ne sancisce la veridicità facendo inserire nel martirologio il ricordo della santa, il 4 settembre e il 15 luglio, giorno di ritrovamento delle reliquie. A Palermo la santa è festeggiata dal 10 al 15 di luglio in tutta la città con innumerevoli momenti che mettono in evidenza la liberazione della città dalla peste, la festa si conclude con la solenne processione per la vie della città della preziosissima urna argentea contenente le reliquie della amata "santuzza".